Fantascienza… ovvero il mondo del futuro!


Prima di partire per la tua missione devi saper rispondere a questa domanda:

“Che differenza c’è tra un racconto fantastico ed uno fantascientifico?”

Leggi questi due racconti:

Il nemico di J. L. Borges

La risposta di Fredric Brown

Ed ora sai dare una risposta?

Facciamo assieme in classe questo laboratorio:

La sentinella – laboratorio narrativo

Ora cercheremo di completare assieme questa mappa concettuale, sia in base alle conoscenze che già possedete sia in base a quanto troveremo scritto sul libro alle pagine 58-59.

racconto DI FANTASCIENZA

La Fantascienza come ipotesi di futuro possibile…

Di cosa parla la canzone Il vecchio e il bambino di Francesco Guccini?

Com’è il mondo nel futuro e cosa racconta il vecchio?

Anche Isaac Asimov propone un’idea di futuro nel suo racconto Razza di deficienti

Il brano di Asimov usa gli alieni come pretesto per parlare dei terrestri, della civiltà umana e delle sue follie pericolose. Infatti gli esseri umani vengono considerati, dagli alieni dell’antichissima razza Rigel, sì intelligenti, perché hanno scoperto l’energia atomica, ma non maturi, o addirittura “deficienti” perché sperimentano le esplosioni sul loro stesso pianeta Terra, suscitando lo stupore degli extraterrestri. E infatti qui gli “uomini intelligenti” fanno una gran brutta figura e si meritano egregiamente il terribile giudizio del “molto saggio” Naron.

Non basta l’intelligenza per rendere una razza degna di essere stimata “matura”, certo non bastano le scoperte scientifiche se poi queste recano distruzione e morte alla terra su cui questa razza vive e ai suoi abitanti.

Anche Henry Slesar nel suo racconto Giorno d’esame non ha una visione rosea del futuro dell’umanità…

Per fortuna non tutti sono così pessimisti riguardo al futuro, proviamo a leggere sull’antologia il brano “La cupola” che propone un finale diverso… poi fai gli esercizi.

Spesso gli scrittori di fantascienza rappresentano il nostro futuro in termini pessimistici, descrivendo realtà che a noi possono sembrare il semplice frutto della loro fantasia, ma che, invece, non sono poi così lontane dal concretizzarsi (ancora oggi in alcuni Paesi, così come in passato, abbiamo società in cui i diritti e le libertà individuali delle persone vengono negate). L’intento degli autori è quello di invitare il lettore a riflettere sui comportamenti singoli e collettivi degli uomini, e sulle conseguenze a cui questi possono portare. Vivere in una società come quella descritta nel racconto è forse piacevole?

Per casa a coppie, piccoli gruppi o da soli dovrete raccontare in un breve testo come vi immaginate la vostra città tra due secoli. Descrivete la giornata di un ragazzo della vostra età che vivrà qui a Piangipane tra duecento anni: dove vivrà, come sarà la sua casa? la scuola come sarà? si studierà ancora assieme in un edificio o a casa ognuno davanti al suo schermo oppure… Il clima come sarà? L’aria sarà respirabile? Come si dovrà andare in giro vestiti?…. Queste domande vogliono essere uno spunto di riflessione. Non ti chiedo di rispondere ma usale per arricchire il tuo racconto di descrizioni. Potete lasciarvi ispirare da questo brano: ASIMOV – Chissa come si divertivano

Ora leggeremo assieme l’ultimo brano proposto, ovvero L’ultimo dei marziani di Fredric Brown

Cargan, il caporedattore della “Tribune”, manda il suo giornalista Bill, che a suo dire ha un tocco speciale per il genere brillante, al bar di Barney per incontrare uno strano cliente che sostiene di essere un marziano di nome Yangan Dal.

Gli alieni, secondo l’opinione dell’autore, hanno un’intelligenza superiore a quella degli esseri umani, dato che un marziano è considerato un minorato se ha il Q.I. medio di un terrestre. Proprio per questa loro presunta superiorità, e per la scarsa conoscenza che di essi abbiamo, gli alieni contribuiscono ad alimentare quella paura che l’uomo ha dell’ignoto, del “diverso” e del “lontano”.

Ed ora è il momento di prendere in mano la penna!

Ricopiate su un foglio lo schema detto, nel mondo giornalistico, delle “5 W” dalle iniziali delle corrispondenti parole inglesi, che servono per scrivere o analizzare un brano:

  • who?= chi?: i protagonisti del fatto
  • what?= che cosa?: il fatto
  • when?= quando?: collocazione del fatto nel tempo
  • where?= dove?: collocazione del fatto nello spazio
  • why?= perché?: i motivi per cui è avvenuto il fatto

Ora ognuno di voi è chiamato a compilare in modo sintetico questo schema con degli elementi tratti dal genere della ‘fantascienza’.

Una volta fatto li metteremo tutti insieme in una busta. ed estraendoli uno alla volta vi eserciterete in coppia nella scrittura di brevi fatti di ‘Cronache marziane’. Inizieremo in classe e proseguirete a casa.

Ora siete pronti per poter affrontare la visione del film: NAVIGATOR

E poi sarete chiamati a raccontare voi stessi una storia!